Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa

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Ricordiamo che è possibile partecipare ai seminari anche da non iscritti: il costo di ciascun seminario è di 100€.

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Presentazione de “L’errore antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi”

Sabato 14 dicembre alle ore 16.30 presso l’Istituto di Scienze dell’Uomo si terrà la presentazione del libro “L’errore Antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi” a cura di Bruno Fedi e Maurizio Corsini.

Saranno presenti Maurizio Corsini, Guido Della Casa e Luciano Benoni Mazzoni.

L’evento è in collaborazione con Rigas e Bottega Poco di Buono di Rimini. Ecco dove trovarlo su facebook!

Ingresso libero.

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L’errore antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi
Eretto a padrone e signore di tutti gli altri viventi, l’uomo considera oggi gli animali non umani quali oggetti a propria disposizione, nella più barbara ottica specista e antropocentrica. Ma quale humus culturale ha determinato l’orrore in cui le specie non umane sono costrette a vivere? Qual è la reale condizione che sono costrette a subire? Ed è davvero immodificabile? Attraverso il confronto tra specialisti, diversi per formazione e impostazione, questa raccolta vuole essere un proficuo contributo rivolto sia al mondo della scuola e dell’università, sia a tutti coloro che ritengono inaccettabile questo stato di cose, e intende problematizzare il rapporto uomo-animali non umani, fornendo elementi di riflessione che possano indurre a ridimensionare la follia antropocentrica (Mimesis Edizioni).

Il libro contene i contributi di: Emilio Bibini, Lilia Casali, Maurizio Corsini, Guido Dalla Casa, Giulio De Nicola, Bruno Fedi, Adriano Fragano, Enrico Giannetto, Thomas Hartung, Dacia Maraini, Roberto Marchesini, Luciano Mazzoni, Enrico Moriconi, Elena Pagliarino, Vittorio Parisi, Valerio Pocar, Paola Re, Paolo Ricci, Costanza Rovida, Mario Salomone, Vincenzo Scalfari, Angelo Tartabini.

Il Dio personale dell’Induismo

prof. Alessandro Grossato

Un’introduzione alla Bhakti vishnuita

Nell’Induismo, il fenomeno religioso che maggiormente si avvicina alla mistica cristiana occidentale è certamente quello della Bhakti, sia vishnuita che shivaita. Il frutto di un lungo processo di adattamento storico, che, dalla più antica tradizione vedica centrata sul sacrificio e sulla nozione metafisica e rituale di Brahman e Brahmā, la prima di natura essenzialmente impersonale e la seconda personale, ha portata gradualmente all’Induismo così come lo conosciamo oggi. Un Induismo totalmente impregnato dalle due fondamentali correnti spirituali, solo in apparenza opposte, quella del Tantrismo e quella della Bhakti. Non a caso, in entrambe ha un ruolo importantissimo la coppia divina e il rapporto d’amore che la unisce nell’eternità. Un amore paradigmatico, sia secondo il Tantra che la Bhakti, di quello che può legare e riunire qualunque essere umano alla Divinità. Il cosiddetto politeismo indù, che ha la sua sintesi nelle tre Persone divine che costituiscono la Trimūrti, più le loro Spose o Śakti, facilita gli uomini a “scegliere”, anche a più riprese nel corso della loro vita, prima quasi istintualmente e poi in modo sempre più consapevole, quell’aspetto divino che corrisponde alla natura più profonda della propria personalità. Come si vedrà, tre passaggi sono stati davvero fondamentali in questo processo storico, anzi tre equiparazioni: della fiamma sacrificale alle diverse immagini antropomorfe; dell’altare vedico al tempio; e del rito brahmanico al pellegrinaggio.

Bibliografia di riferimento

*MAHAMAHOPADHYAYA, The Bhakti Cult in Ancient India, Chowkhamba Sanskrit Series, Varanasi 1965.
*GIORGIO RENATO FRANCI, La Bhakti. L’amore di Dio nell’Induismo, Esperienze, Fossano 1970.
*Mistici indiani medievali, a cura di L.P. Mihra, UTET, Torino 1971.
*Bhagavad Gītā, a cura di A.-M. Esnoul, Adelphi, Milano 1976.
*LAXMAN PRASAD MISHRA, Rāmānuja e il misticismo visnuita dell’India meridionale, Città Nuova, Roma 1978.
*BALKRISHNA GOVIND GOKHALE, “Bhakti in Early Buddhism”, in Journal of Asian and African Studies, XV, 1-2, 1980, pp. 16-28.
*GIORGIO MILANETTI, Il Dio senza attributi. Yoga, conoscenza e devozione nella pratica spirituale dei “Sant”, Ubaldini, Roma 1984.
*Mirabai. La Padāvalī, a cura di G.G. Filippi, Cafoscarina, Venezia 2002.
*ALESSANDRO GROSSATO, “La via indù al Dio personale”, in F. Zambon (a cura di), Il Dio dei mistici. Viridarium vol. II, Medusa, Milano 2005, pp. 15-39.

Buddhismo Tibetano

prof.ssa Carla Gianotti

PROGRAMMA DEL CORSO

  1. Il radicamento del buddhismo in Tibet: la prima e la seconda diffusione della Dottrina. La religione senza nome. Il Bon.
  2. I fondamenti filosofici del buddhismo tibetano: le dottrine e i testi delle scuole principali. Le scuole eterodosse e la letteratura dei tesori rivelati.
  3. La divinità nel buddhismo tibetano: la funzione della divinità nel Vajrayána e l’iconografia di alcune delle più diffuse immagini divine, nella loro filiazione indiana e nelle loro rappresentazioni pacifiche e irate. La polarizzazione maschile-femminile nella simbologia tantrica.
  4. La fioritura dei canti di realizzazione spirituale: Milarepa e la pratica meditativa di Mahámudrá (“Grande Sigillo”). La tradizione del smyon pa o “folle” in Tibet. La maestra Ma gcig Lab sgron e il lignaggio del gcod o “recisione [ dei demoni]”.
  5. Il buddhismo tibetano oggi: esiti e sviluppi in Occidente. La figura del XIV Dalai Lama e i fondamenti etici del suo messaggio di pace.

TESTI CONSIGLIATI

* A.-M. Blondeau, Il buddhismo tibetano, in Storia delle Religioni, vol. 15, Tibet e sud-est asiatico, a cura di H.-C. Puech, Laterza, Bari 1978, pp. 3-94.* G.Tucci, Le Religioni del Tibet, Mondadori, Milano 1987.
A. Heller, Arte Tibetana, Jaca Book, Milano 1999.
* Gtsang Smyon Heruka, La Vita di Milarepa, a cura di C. Gianotti, UTET, Torino 2001, rist. UTET Libreria, Torino 2004.
* R. Donatoni ( a cura di), I centomila canti di Milarepa I, Adelphi, Milano 2002.
* Ma gcig lab sgron, Canti spirituali, a cura di G. Orofino, Adelphi, Milano 1995.
* Dalai Lama, Il senso dell’esistenza, Rizzoli , Milano 2004.

* BELLINI, Nel Paese delle Nevi. Storia culturale del Tibet dal VII al XXI secolo, Einaudi, Torino 2015.

* Cenerentola nel Paese delle Nevi. Fiaba tibetana, Introduzione, traduzione dal tibetano e note  a cura di Carla Gianotti,  Strenna UTET 2003, UTET,  Torino 2002.

* GIANOTTI, Donne di IlluminazioneDākinī e demonesse, Madri divine e maestre di Dharma, Ubaldini, Roma 2012.

* GIANOTTI, “Il fuoco dimenticato. Le auto-immolazioni dei tibetani”, Quaderni Asiatici 105, marzo 2014, Milano, pp. 29-52.

* GIANOTTI, “La fecondità della mancanza: Milarepa come yogin e come smyon pa ‘folle’ “, Quaderni Asiatici 83, settembre 2008, Milano, pp. 81-100.

* GIANOTTI, La Preghiera di Mahāmudrā del Terzo Karma pa Rang byung rdo rje in Alice Crisanti, Cinzia Pieruccini, Chiara Policardi, Paola M. Rossi (a cura di), Anantaratnaprabhava. Studi in onore di Giuliano Boccali, Università degli Studi di Milano-Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici, Ledizioni (Collana “Consonanze”, 11), Milano 2017. [ISBN: 978-88-6705-680-4], pp. 299-319.

* MILAREPA, Il Grande Sigillo. La Radice della Chiarificazione della Conoscenza Originaria di Mahāmudrā, Introduzione, traduzione dal tibetano e note a cura di C. Gianotti, Mimesis, Milano, 2004.

Le Donne nell’Islam

Dalla rivelazione coranica al femminismo islamico contemporaneo

Il seminario intende offrire ai discenti e alle discenti una panoramica della trattazione delle relazioni di genere e dei diritti delle donne nei testi sacri dell’Islam (Corano, Sunna) e una ricostruzione dell’interpretazione che di questi è stata data nel corso della storia islamica, dalle origini fino alla recente esegesi femminista. Lo scopo primario di questo seminario è quello di contribuire a contrastare l’immagine stereotipata delle donne musulmane che viene riproposta sui nostri media e in molta letteratura non specialistica, e diffondere una maggiore consapevolezza della complessità della questione femminile nell’Islam, evidenziando il ruolo attivo che le donne hanno avuto nella storia di questa religione.

Donne ed esegesi coranica in epoca premoderna

1) Le donne e l’avvento dell’Islam (611- 633 d.C). Nel corso di questa sezione introduttiva si intende presentare ai partecipanti e alle partecipanti al seminario un quadro del ruolo storico assunto dalle donne nella missione profetica di Muhammad e nella fondazione della prima comunità musulmana, oltre che una panoramica dei riferimenti alle donne e alle relazioni di genere nelle fonti dell’Islam (Corano e Sunna). Particolare attenzione sarà dedicata a presentare alcuni concetti-chiave dell’Islam difficilmente traducibili ma necessari alla comprensione del resto del seminario, qualiTawhid, Ijtihad, Tafsir, Shari’a/Fiqh, Qiwama. 

2) Le donne nella storia islamica premoderna (VII-XVIII sec.). In questa seconda sezione si intende presentare ai discenti e alle discenti una ricostruzione della progressiva invisibilizzazione del ruolo delle donne nellaproduzione del sapere religioso nei secoli dell’espansione dell’islam, e una parallela riflessione metodologica sulle conseguenti difficoltà di ricostruire una storia delle studiose musulmane in questa epoca. In questo contesto sarà inoltre presentato un breve quadro delle norme relative a diritti delle donne e relazioni di genere nel pensiero islamico premoderno. 

3) Modernità, esperienza coloniale, e la nascita del movimentismo femminile e femminista (1798- 19 sec). Il primo giorno di lezione si concluderà con una presentazione delle conseguenze che l’impatto con la modernità, avvenuto nel contesto della dominazione coloniale ottocentesca, ha avuto sullo sviluppo del pensiero islamico contemporaneo, facendo riferimento in particolare al dibattito sulla “questione femminile”. Per ragioni di semplicità e per evitare generalizzazioni semplicistiche, tale ricostruzione sarà incentrata principalmente sull’Egitto ottocentesco.​ 

Letture femminili e femministe dell’Islam in epoca contemporanea

4) Il ruolo delle donne nel risveglio islamico. In questa sezione si intende offrire una panoramica del fenomeno divenuto noto come ‘risveglio islamico’ (Islamic revival) degli anni ‘70, diffusosi in tempi e modi diversi in numerosissimi contesti musulmani, e del ruolo peculiare rivestito al suo interno dalle donne. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla figura dell’egiziana Zaynab al-Ghazali (1917-2005) 

5) Il femminismo islamico e il gender jihad. Nella sezione conclusiva di questo seminario verrà presentata una panoramica di quella corrente del pensiero islamico contemporaneo divenuta nota al mondo occidentale come ‘femminismo islamico’ – termine tuttavia controverso, e rifiutato da alcune studiose che pure sono state definite tali per ragioni che saranno esplorate nel corso della lezione. Particolare attenzione sarà dedicata al lavoro di Amina Wadud (1952-)e Asma Barlas (1950-).  

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA:

*Leila Ahmed, Oltre il velo: la donna nell’Islam da Maometto agli ayatollah, La Nuova Italia, Firenze 1995.

*Jolanda Guardi, Renata Bedendo. Teologhe, musulmane femministe. Effatà, Cantalupa 2009.

*Fatima Mernissi, Donne del profeta: la condizione femminile nell’Islam, EGIC, Genova 1997.

*Renata Pepicelli, Il femminismo islamico: Corano, diritti, riforme, Carocci, Roma 2010.

*Margherita Picchi, Il privato è politico. Relazioni di genere e diritti delle donne nel pensiero islamico. In Massimo Campanini (a.c.d), Storia del pensiero politico islamico. Mondadori, Milano, 2017, pp. 227-246.

*Amina Wadud, Il Corano e la donna: rileggere il testo sacro in una prospettiva di genere, Effatà, Cantalupa 2010.

Filosofia occidentale

prof. Luigi Alfieri

12-13/10/2019

Il seminario si terrà presso la sede della Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa a Rimini in via Costantino Nigra 26 con i seguenti orari: sabato 10-13, 14.30-18.30; domenica 9.30-13.00.

PROGRAMMA DEL CORSO

Il corso procederà per grandi periodizzazioni (filosofia greca, cristiana, rinascimentale, moderna e contemporanea), cercando di individuare i problemi più caratteristici di ciascun periodo e di delinearne la fisionomia complessiva.
Si insisterà sul fatto che, al di là dei luoghi comuni, il centro del pensiero occidentale è sempre stato il non darsi della verità, il suo nascondimento, il suo sfuggire all’infinito.
Il logocentrismo presuntuoso e trionfalistico appartiene alla vulgata filosofica, non alla più grande e autentica tradizione del pensiero; che si sostanzia piuttosto, da Socrate a Heidegger, in un lucido soffermarsi sull’orlo dell’insondabile: non per catturare e possedere la verità, ma per delimitare e custodire, ai margini dell’abisso, lo spazio proprio dell’uomo.

*È possibile partecipare anche non essendo iscritti contribuendo con una quota che comprende entrambe le giornate pari a 100€.

** Sei un docente? È possibile usufruire del BONUS DOCENTE (esercizio fisico -> mostre ed eventi culturali -> abbonamento).

info e iscrizioni: isurimini18@gmail.com

PSICOLOGIA TRANSPERSONALE

prof. Mauro Bergonzi

28-29 settembre 2019

Il seminario si terrà presso la sede della Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa a Rimini in via Costantino Nigra 26 con i seguenti orari: sabato 10-13, 14.30-18.30; domenica 9.30-13.00.

PROGRAMMA DEL CORSO

* M. Bergonzi, Meditazione e psicoterapia a confronto, Paramita, 1982 (1), pp. 11-13.
* M. Bergonzi, La consapevolezza fra psicologia del profondo e meditazione orientale, In/Formazione, 1999 (34-35), pp. 6-27.
* M. Bergonzi, L’atteggiamento transpersonale, Studi Junghiani 10, vol. 5. n. 2, 1999, pp. 91-110.
* M. Bergonzi, Prassi psicoanalitica e prassi meditativa orientale: un confronto interculturale, in Atti del Convegno: Crisi del freudismo e prospettive della scienza dell’uomo, Nuove edizioni romane, Roma 2000, pp. 25-38.
* K. Wilber, J.Engler, D.P.Brown, Le trasformazioni della coscienza, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1989.
* A. Molino (a cura di), Psicoanalisi e buddhismo, Raffaello Cortina, Milano 2001.
* C. Tart, Psicologie transpersonali, Crisalide, Spigno Saturnia 1994.
* J. Welwood, L’incontro delle vie, Ubaldini, Roma 1991.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

_I precursori della psicologia transpersonale: W. James. C.G. Jung e A. Maslow.
_Psicologia della meditazione e degli stati di coscienza: Naranjo, Ornstein, R. Deikman, D. Goleman, Fisher, C. Tart e J. Engler.
_Il paradigma transpersonale di K. Wilber: una prospettiva critica.
_Psicologia del profondo e meditazione: Freud, Fromm, Wellwood, Epstein, Washburn, Molino e R. Langs.
_Rassegna critica sulla psicologia del misticismo:
a) I pionieri (W. James, H. Leuba, C.G. Jung, B. Russel).
b) I ‘perennialisti’ (A. Huxley, E. Underhill, N. Smart, Zaehner).
c) I ‘costruttivisti’ (Katz, Gimello).
d) I ‘decostruttivisti’ (Foreman).
_Problematiche connesse con la psicologia transpersonale: linguaggio, pensiero concettuale e esperienza mistica; plateau- e peack-experiences; coniunctio oppositorum, dualismo e non-dualismo; problematiche dell’identità.

°°°È possibile partecipare anche non essendo iscritti contribuendo con una quota che comprende entrambe le giornate pari a 100€ °°°

info e iscrizioni: isurimini18@gmail.com

FILOSOFIA EBRAICA

prof. Giulio Busi

Il seminario, comune sia agli iscritti al Diploma che al master, si terrà nella sede di ISUR in via C. Nigra 26 (Rimini) e nei seguenti orari: sabato 10-13, 14.30-18,30; domenica 9,30-12,30.
Si ricorda che anche coloro che non sono iscritti alla Scuola possono partecipare al seminario, al costo di 100 euro.

PROGRAMMA
Scopo del corso è offrire uno sguardo d’insieme sullo sviluppo della filosofia in ambito giudaico, dalle prime attestazioni in età alessandrina sino alla crisi della modernità nel Novecento.
Filone Alessandrino e Saadyah Gaon, Mosè Maimonide e Leone Ebreo, Spinoza e Moses Mendelssohn, Hermann Cohen e Martin Buber, Walter Benjamin e Jacob Taubes rappresentano le tappe più importanti di questo essenziale percorso critico, attraverso i vari modi di porsi, da filosofi, entro/ai margini/contro l’identità ebraica. Verrà indagato brevemente anche il tracciato della mistica, e in particolare della qabbalah, come alternativa sapienziale al logos filosofico di origine greca.

TESTI CONSIGLIATI
* Filone di Alessandria, La creazione del mondo, in Tutti i trattati del Commentario allegorico alla Bibbia, a cura di R. Radice, con la collaborazione di G. Reale, C. Kraus Reggiani e C. Mazzarelli, Rusconi, Milano 1994, pp.1-55.
* C. Sirat, La filosofia ebraica medievale, Paideia, Brescia 1990.
* G. Busi, La Qabbalah, Laterza, Roma-Bari 1998.
* M. Giuliani, Il pensiero ebraico contemporaneo, Morcelliana, Brescia 2003.

Info: isurimini18@gmail.com

Interazioni 2019

Rimini, 21 maggio-19 giugno

Dialoghi nella città multiculturale

Ecco il programma completo di Interazioni 2019.

Per i dettagli sui singoli eventi cercaci su facebook Interazioni Rimini

Per info scrivici a interazionirimini@gmail.com

Summer school: “ANTROPOLOGIA DELLO SCIAMANISMO. Teoria e metodologia”

Torna anche quest’anno, per la seconda edizione intitolata ‘Antropologia dello sciamanismo. Teoria e Metodologia’, la Summer School per gli appassionati di tematiche antropologiche organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo in collaborazione con ISARS (International Society for Academic Research on Shamanism).

Il programma proposto è il primo a livello europeo a trattare dal punto di vista metodologico e teorico, tematiche che negli ultimi anni sono diventate argomento di acceso dibattito in campo antropologicofilosofico e di scienze e storia delle religioni.

Obiettivi

Che cosa è lo sciamanismo? Una religione? Un sistema terapeutico? E quale è attualmente la sua funzione dal momento che la maggior parte delle popolazioni con sistemi sciamanici si trovano a coabitare con altre culture e religioni –decisamente dominanti– all’interno di confini politici decisi dai risvolti di una storia di conquiste coloniali? Questi alcuni interrogativi ai quali il corso intende rispondere, servendosi al contempo di strumenti teorici e metodologici.

Scopri di più sul programma.

Destinatari

La scuola estiva è pensata per antropologi, scienziati sociali, culturali e delle religioni di tutti i livelli e le età ma è ugualmente aperta a studenti, docenti, operatori e mediatori culturali, interessati ad apprendere innovative tecniche di ricerca sul campo e teorie antropologiche. Non è richiesta nessuna particolare preparazione precedente.

Docenti

Il corso sarà tenuta da Diana RiboliStefano Beggiora e Davide Torri, docenti e ricercatori universitari di fama internazionale, altamente qualificati e responsabili di ricerche antropologiche sul campo a lungo termine in Malesia, Nepal e India.

Scopri di più sui docenti della Summer School 2019 consultando i loro curricula.

Dove e quando

Per la Summer School 2019 si è scelto come luogo Verucchio. Le lezioni si svolgeranno presso il Museo Archeologico di Verucchio dal 28 agosto all’1 settembre.

Consulta il calendario didattico.

Come funziona

Per partecipare alla Summer School è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla a isurimini18@gmail.com. L’iscrizione dovrà essere perfezionata lasciando una quota minima del 30% del totale entro il 12/08/2019. La scheda di iscrizione contiene ulteriori informazioni rispetto ai metodi di pagamento.

Costi

a. 480 euro comprensivo di vitto e alloggio (in appartamento)
b. 420 euro comprensivo di vitto e alloggio (in ostello senza cambio biancheria)
c. 280 euro comprensivo della sola attività didattica

Per la Summer school ‘Antropologia dello sciamanismo. Teoria e metodologia’ è possibile usufruire del bonus docenti (“eventi culturali”).

Borsa di studio

Per la Summer School 2019 ‘Antropologia dello Sciamanismo. Teoria e metodologia’, l’Istituto di Scienze dell’Uomo ha indetto un bando per il conferimento di una borsa di studio. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 12/8/2019. [TERMINE SCADUTO]

Scopri i criteri di selezione consultando il bando.

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Info e iscrizioni. isurimini18@gmail.com / 339-7231480 (Francesca).

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