Foto e manifesti ’80

Foto e manifesti ’70

Foto e manifesti ’60

Summer School 2020

Dal mito al simbolo

21-23 agosto 2020 | online

Carlo Maria Donà, Ezio Albrile

Cos’è il mito? Cos’è il simbolo? Le connessioni tra l’ambito mitologico e
quello simbolico sono continue, e così strette che è difficile separare i due emisferi.
L’esame del nesso tra mitico e simbolico permetterà di mettere a fuoco tutta
una serie di nodi che sono presenti anche nella nostra vita di tutti i giorni.
L’analisi procederà attraverso le discipline della letteratura comparata,
dell’antropologia e della filologia.

Le lezioni giornaliere (5 ore in totale), si svolgeranno online dalle ore 9.30 alle 12.15 e dalle ore 15.30 alle 18.15. Il 23 agosto, al termine della lezione, è previsto un momento di discussione collettiva con tutti i docenti, dalle ore 18.15 alle 19.15

MODULO DI ISCRIZIONE

_______________

CALENDARIO

Venerdì 21
09.30-10.45 Donà – La lingua del mito e la lingua del simbolo
11.00-12.15 Donà – Il serpente e i suoi miti
15.30-16.45 Albrile – Dal simbolo alle religioni misteriche
17.00-18.15 Albrile – Mondo misterico antico e cristianesimo

Sabato 22
09.30-10.45 Albrile – L’anima e i mondi astrali
11.00-12.15 Albrile – Lo gnosticismo
15.30-16.45 Donà – La donna serpente
17.00-18.15 Donà – Il toro e la dea del toro

Domenica 23
09.30-10.45 Donà – Il leone e il sole
11.00-12.15 Donà – I miti di sovranità
15.30-16.45 Albrile – Ermetismi
17.00-18.15 Albrile – Alchimie
18.15-19.15 Discussione conclusiva con i docenti

_______________

COSTI

La partecipazione alla Summer School prevede un costo di iscrizione di:

  • 200 euro
  • 180 euro (per i soci)                  

_______________

INFO

Per ulteriori informazioni
339 7232480 (Francesca)

Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa

Scarica la CALENDARIO dei seminari 2020.
Ricordiamo che è possibile partecipare ai seminari anche da non iscritti: il costo di ciascun seminario è di 100€.

Per effettuare l’iscrizione è necessario compilare la SCHEDA DI ISCRIZIONE e inviarcela tramite email.

Per scoprire il contenuti dei corsi, visita la seguente pagina: https://www.filosofiaorientalecomparativa.it/gli-insegnamenti/.
Segui la pagina della Scuola di Filosofia Orientale e Comparativa su facebook: https://www.facebook.com/scuolafilosofiaorientale/.
Info e iscrizioni: isurimini18@gmail.com – 0541.50555

Presentazione de “L’errore antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi”

Sabato 14 dicembre alle ore 16.30 presso l’Istituto di Scienze dell’Uomo si terrà la presentazione del libro “L’errore Antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi” a cura di Bruno Fedi e Maurizio Corsini.

Saranno presenti Maurizio Corsini, Guido Della Casa e Luciano Benoni Mazzoni.

L’evento è in collaborazione con Rigas e Bottega Poco di Buono di Rimini. Ecco dove trovarlo su facebook!

Ingresso libero.

_____________________________

L’errore antropocentrico. Uomo-Natura-Altri Viventi
Eretto a padrone e signore di tutti gli altri viventi, l’uomo considera oggi gli animali non umani quali oggetti a propria disposizione, nella più barbara ottica specista e antropocentrica. Ma quale humus culturale ha determinato l’orrore in cui le specie non umane sono costrette a vivere? Qual è la reale condizione che sono costrette a subire? Ed è davvero immodificabile? Attraverso il confronto tra specialisti, diversi per formazione e impostazione, questa raccolta vuole essere un proficuo contributo rivolto sia al mondo della scuola e dell’università, sia a tutti coloro che ritengono inaccettabile questo stato di cose, e intende problematizzare il rapporto uomo-animali non umani, fornendo elementi di riflessione che possano indurre a ridimensionare la follia antropocentrica (Mimesis Edizioni).

Il libro contene i contributi di: Emilio Bibini, Lilia Casali, Maurizio Corsini, Guido Dalla Casa, Giulio De Nicola, Bruno Fedi, Adriano Fragano, Enrico Giannetto, Thomas Hartung, Dacia Maraini, Roberto Marchesini, Luciano Mazzoni, Enrico Moriconi, Elena Pagliarino, Vittorio Parisi, Valerio Pocar, Paola Re, Paolo Ricci, Costanza Rovida, Mario Salomone, Vincenzo Scalfari, Angelo Tartabini.

Il Dio personale dell’Induismo

prof. Alessandro Grossato

Un’introduzione alla Bhakti vishnuita

Nell’Induismo, il fenomeno religioso che maggiormente si avvicina alla mistica cristiana occidentale è certamente quello della Bhakti, sia vishnuita che shivaita. Il frutto di un lungo processo di adattamento storico, che, dalla più antica tradizione vedica centrata sul sacrificio e sulla nozione metafisica e rituale di Brahman e Brahmā, la prima di natura essenzialmente impersonale e la seconda personale, ha portata gradualmente all’Induismo così come lo conosciamo oggi. Un Induismo totalmente impregnato dalle due fondamentali correnti spirituali, solo in apparenza opposte, quella del Tantrismo e quella della Bhakti. Non a caso, in entrambe ha un ruolo importantissimo la coppia divina e il rapporto d’amore che la unisce nell’eternità. Un amore paradigmatico, sia secondo il Tantra che la Bhakti, di quello che può legare e riunire qualunque essere umano alla Divinità. Il cosiddetto politeismo indù, che ha la sua sintesi nelle tre Persone divine che costituiscono la Trimūrti, più le loro Spose o Śakti, facilita gli uomini a “scegliere”, anche a più riprese nel corso della loro vita, prima quasi istintualmente e poi in modo sempre più consapevole, quell’aspetto divino che corrisponde alla natura più profonda della propria personalità. Come si vedrà, tre passaggi sono stati davvero fondamentali in questo processo storico, anzi tre equiparazioni: della fiamma sacrificale alle diverse immagini antropomorfe; dell’altare vedico al tempio; e del rito brahmanico al pellegrinaggio.

Bibliografia di riferimento

*MAHAMAHOPADHYAYA, The Bhakti Cult in Ancient India, Chowkhamba Sanskrit Series, Varanasi 1965.
*GIORGIO RENATO FRANCI, La Bhakti. L’amore di Dio nell’Induismo, Esperienze, Fossano 1970.
*Mistici indiani medievali, a cura di L.P. Mihra, UTET, Torino 1971.
*Bhagavad Gītā, a cura di A.-M. Esnoul, Adelphi, Milano 1976.
*LAXMAN PRASAD MISHRA, Rāmānuja e il misticismo visnuita dell’India meridionale, Città Nuova, Roma 1978.
*BALKRISHNA GOVIND GOKHALE, “Bhakti in Early Buddhism”, in Journal of Asian and African Studies, XV, 1-2, 1980, pp. 16-28.
*GIORGIO MILANETTI, Il Dio senza attributi. Yoga, conoscenza e devozione nella pratica spirituale dei “Sant”, Ubaldini, Roma 1984.
*Mirabai. La Padāvalī, a cura di G.G. Filippi, Cafoscarina, Venezia 2002.
*ALESSANDRO GROSSATO, “La via indù al Dio personale”, in F. Zambon (a cura di), Il Dio dei mistici. Viridarium vol. II, Medusa, Milano 2005, pp. 15-39.

Buddhismo Tibetano

prof.ssa Carla Gianotti

PROGRAMMA DEL CORSO

  1. Il radicamento del buddhismo in Tibet: la prima e la seconda diffusione della Dottrina. La religione senza nome. Il Bon.
  2. I fondamenti filosofici del buddhismo tibetano: le dottrine e i testi delle scuole principali. Le scuole eterodosse e la letteratura dei tesori rivelati.
  3. La divinità nel buddhismo tibetano: la funzione della divinità nel Vajrayána e l’iconografia di alcune delle più diffuse immagini divine, nella loro filiazione indiana e nelle loro rappresentazioni pacifiche e irate. La polarizzazione maschile-femminile nella simbologia tantrica.
  4. La fioritura dei canti di realizzazione spirituale: Milarepa e la pratica meditativa di Mahámudrá (“Grande Sigillo”). La tradizione del smyon pa o “folle” in Tibet. La maestra Ma gcig Lab sgron e il lignaggio del gcod o “recisione [ dei demoni]”.
  5. Il buddhismo tibetano oggi: esiti e sviluppi in Occidente. La figura del XIV Dalai Lama e i fondamenti etici del suo messaggio di pace.

TESTI CONSIGLIATI

* A.-M. Blondeau, Il buddhismo tibetano, in Storia delle Religioni, vol. 15, Tibet e sud-est asiatico, a cura di H.-C. Puech, Laterza, Bari 1978, pp. 3-94.* G.Tucci, Le Religioni del Tibet, Mondadori, Milano 1987.
A. Heller, Arte Tibetana, Jaca Book, Milano 1999.
* Gtsang Smyon Heruka, La Vita di Milarepa, a cura di C. Gianotti, UTET, Torino 2001, rist. UTET Libreria, Torino 2004.
* R. Donatoni ( a cura di), I centomila canti di Milarepa I, Adelphi, Milano 2002.
* Ma gcig lab sgron, Canti spirituali, a cura di G. Orofino, Adelphi, Milano 1995.
* Dalai Lama, Il senso dell’esistenza, Rizzoli , Milano 2004.

* BELLINI, Nel Paese delle Nevi. Storia culturale del Tibet dal VII al XXI secolo, Einaudi, Torino 2015.

* Cenerentola nel Paese delle Nevi. Fiaba tibetana, Introduzione, traduzione dal tibetano e note  a cura di Carla Gianotti,  Strenna UTET 2003, UTET,  Torino 2002.

* GIANOTTI, Donne di IlluminazioneDākinī e demonesse, Madri divine e maestre di Dharma, Ubaldini, Roma 2012.

* GIANOTTI, “Il fuoco dimenticato. Le auto-immolazioni dei tibetani”, Quaderni Asiatici 105, marzo 2014, Milano, pp. 29-52.

* GIANOTTI, “La fecondità della mancanza: Milarepa come yogin e come smyon pa ‘folle’ “, Quaderni Asiatici 83, settembre 2008, Milano, pp. 81-100.

* GIANOTTI, La Preghiera di Mahāmudrā del Terzo Karma pa Rang byung rdo rje in Alice Crisanti, Cinzia Pieruccini, Chiara Policardi, Paola M. Rossi (a cura di), Anantaratnaprabhava. Studi in onore di Giuliano Boccali, Università degli Studi di Milano-Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici, Ledizioni (Collana “Consonanze”, 11), Milano 2017. [ISBN: 978-88-6705-680-4], pp. 299-319.

* MILAREPA, Il Grande Sigillo. La Radice della Chiarificazione della Conoscenza Originaria di Mahāmudrā, Introduzione, traduzione dal tibetano e note a cura di C. Gianotti, Mimesis, Milano, 2004.

Le Donne nell’Islam

Dalla rivelazione coranica al femminismo islamico contemporaneo

Il seminario intende offrire ai discenti e alle discenti una panoramica della trattazione delle relazioni di genere e dei diritti delle donne nei testi sacri dell’Islam (Corano, Sunna) e una ricostruzione dell’interpretazione che di questi è stata data nel corso della storia islamica, dalle origini fino alla recente esegesi femminista. Lo scopo primario di questo seminario è quello di contribuire a contrastare l’immagine stereotipata delle donne musulmane che viene riproposta sui nostri media e in molta letteratura non specialistica, e diffondere una maggiore consapevolezza della complessità della questione femminile nell’Islam, evidenziando il ruolo attivo che le donne hanno avuto nella storia di questa religione.

Donne ed esegesi coranica in epoca premoderna

1) Le donne e l’avvento dell’Islam (611- 633 d.C). Nel corso di questa sezione introduttiva si intende presentare ai partecipanti e alle partecipanti al seminario un quadro del ruolo storico assunto dalle donne nella missione profetica di Muhammad e nella fondazione della prima comunità musulmana, oltre che una panoramica dei riferimenti alle donne e alle relazioni di genere nelle fonti dell’Islam (Corano e Sunna). Particolare attenzione sarà dedicata a presentare alcuni concetti-chiave dell’Islam difficilmente traducibili ma necessari alla comprensione del resto del seminario, qualiTawhid, Ijtihad, Tafsir, Shari’a/Fiqh, Qiwama. 

2) Le donne nella storia islamica premoderna (VII-XVIII sec.). In questa seconda sezione si intende presentare ai discenti e alle discenti una ricostruzione della progressiva invisibilizzazione del ruolo delle donne nellaproduzione del sapere religioso nei secoli dell’espansione dell’islam, e una parallela riflessione metodologica sulle conseguenti difficoltà di ricostruire una storia delle studiose musulmane in questa epoca. In questo contesto sarà inoltre presentato un breve quadro delle norme relative a diritti delle donne e relazioni di genere nel pensiero islamico premoderno. 

3) Modernità, esperienza coloniale, e la nascita del movimentismo femminile e femminista (1798- 19 sec). Il primo giorno di lezione si concluderà con una presentazione delle conseguenze che l’impatto con la modernità, avvenuto nel contesto della dominazione coloniale ottocentesca, ha avuto sullo sviluppo del pensiero islamico contemporaneo, facendo riferimento in particolare al dibattito sulla “questione femminile”. Per ragioni di semplicità e per evitare generalizzazioni semplicistiche, tale ricostruzione sarà incentrata principalmente sull’Egitto ottocentesco.​ 

Letture femminili e femministe dell’Islam in epoca contemporanea

4) Il ruolo delle donne nel risveglio islamico. In questa sezione si intende offrire una panoramica del fenomeno divenuto noto come ‘risveglio islamico’ (Islamic revival) degli anni ‘70, diffusosi in tempi e modi diversi in numerosissimi contesti musulmani, e del ruolo peculiare rivestito al suo interno dalle donne. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla figura dell’egiziana Zaynab al-Ghazali (1917-2005) 

5) Il femminismo islamico e il gender jihad. Nella sezione conclusiva di questo seminario verrà presentata una panoramica di quella corrente del pensiero islamico contemporaneo divenuta nota al mondo occidentale come ‘femminismo islamico’ – termine tuttavia controverso, e rifiutato da alcune studiose che pure sono state definite tali per ragioni che saranno esplorate nel corso della lezione. Particolare attenzione sarà dedicata al lavoro di Amina Wadud (1952-)e Asma Barlas (1950-).  

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA:

*Leila Ahmed, Oltre il velo: la donna nell’Islam da Maometto agli ayatollah, La Nuova Italia, Firenze 1995.

*Jolanda Guardi, Renata Bedendo. Teologhe, musulmane femministe. Effatà, Cantalupa 2009.

*Fatima Mernissi, Donne del profeta: la condizione femminile nell’Islam, EGIC, Genova 1997.

*Renata Pepicelli, Il femminismo islamico: Corano, diritti, riforme, Carocci, Roma 2010.

*Margherita Picchi, Il privato è politico. Relazioni di genere e diritti delle donne nel pensiero islamico. In Massimo Campanini (a.c.d), Storia del pensiero politico islamico. Mondadori, Milano, 2017, pp. 227-246.

*Amina Wadud, Il Corano e la donna: rileggere il testo sacro in una prospettiva di genere, Effatà, Cantalupa 2010.